E’ risorto!!! Alleluia, Alleluia. Meditazione di mons. Eugenio Foti.

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Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario che era stato sul suo capo non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Gv 20, 1-9

Questo è il giorno che ha fatto il Signore: gioiamo ed esultiamo insieme. Alleluia
È il giorno più gaudioso dell’anno perché «il Signore della vita era morto, ma ora vivo trionfa» (Sequenza).
Se Gesù non fosse risorto, vana sarebbe stata la sua incarnazione e la sua morte non avrebbe dato vita agli uomini. «Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede» (1Cor 15, 17).
Chi, infatti, può credere e sperare in un morto? Ma Cristo non è un morto, è un vivo!
«Voi cercate Gesù Nazareno, il Crocefisso» – disse l’angelo alle donne – «è risorto, non è qui» (Mc 16,6).
Ieri eravamo crocefissi con Cristo,
oggi siamo glorificati con lui;
ieri morivamo con lui,
oggi veniamo entrambi vivificati;
ieri eravamo seppelliti insieme con Cristo,
oggi noi e lui risorgiamo.
Sì, oggi, proprio oggi.
Cerchiamo di essere come Cristo giacché anche Cristo è divenuto come noi; cerchiamo di diventare dei per mezzo di lui dal momento che egli stesso, per mezzo di noi, è diventato uomo. Prese il peggio di noi su di sé, per farci dono del suo meglio.
Si fece povero perché noi, grazie alla sua povertà, diventassimo ricchi (cfr. 2Cor 8,9);
assunse l’aspetto di un servo (cfr. Fil 2,7) perché ottenessimo la libertà;
discese in basso perché noi fossimo elevati in alto;
subì la tentazione, perché noi riuscissimo a vincerla;
si lasciò disprezzare, per donare a noi la gloria;
morì per recarci la salvezza;
salì al cielo per attirare a sé coloro che giacciono a terra, dopo essere caduti a causa del peccato. (cfr. Gregorio di Nazianzio).

Tre giorni dopo Maria di Magdala,
sempre l’amica che pianse ai suoi piedi,
colei che ruppe il vaso prezioso,
nel buio vide riversa la pietra.

E corse come portata dal vento…
D’allora egli riapparve a loro
Con molte prove parlando del regno:
apparve a Pietro e a tutti i discepoli.

Solo tu, o Madre, credevi al Risorto?
Per il credente il silenzio è la legge:
questo è l’evento che solo una vita
può dimostrare che è certo e reale.

Dopo tornarono in Gerusalemme,
lasciato l’orto bagnato di sangue:
al piano più alto salirono insieme,
tutti insieme alla Madre e ai fratelli. (Davide Maria Turoldo)


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