Affermazioni di fede. Verità da credere. Certezze definite per opera dello Spirito Santo e l’ascolto dinamico della Chiesa: i Padri, la Tradizione, i Concili, i Papi, i teologi, il popolo di Dio. Costituiscono delle pietre miliari, pietre vive, fedeli al già proclamato, ma anche proponibili con approfondimenti di termini che ne chiariscano e facilitino la comprensione. Quattro riguardano Maria di Nazaret: Madre di Dio, Semprevergine, Immacolata, Assunta in cielo in anima e corpo.
Madre di Dio
In Maria ammirabile concepimento, divina incarnazione, meravigliosa gestazione, incomparabile nascita del Figlio di Dio, unica la persona, due le nature: l’umana e la divina. Con Maria c’è un rapporto da persona a persona. Ella non è una divinità. Non può comunicare quello che non è e che non ha. È la creatura che riveste totalmente e sostanzialmente della propria natura il Verbo di Dio. In lei l’Increato è divenuto creatura. Colui che dall’eternità aveva la sua prima generazione dal Padre, ora nel tempo ha la seconda generazione dalla Madre.
Madre del Salvatore affinché la Chiesa divenga genitrice di salvezza.
Semprevergine
Sempre di Dio. Sua! Totalmente sua: suo esclusivo tesoro, suo geloso possesso. Con l’anima e con il corpo prima durante e dopo la concezione e il parto del Figlio. Tempio incontaminato, illibata la sua verginità, integra la sua castità, vera la sua purità. Vergine in ogni tempo. Fecondata senza intervento di uomo, ma per opera dello Spirito Santo. Semprevergine eppure madre. Insolito il concepimento, inspiegabile il suo parto: mistero dell’amore di Dio, che urge a piena adesione di fede.
Immacolata
Da sempre tutta bella, tutta pura, tutta santa e immacolata, senza ruga né macchia alcuna. Donna delle origini. Donna dell’Eden prima del peccato dei progenitori. La sua concezione santa per i meriti di Cristo non è da intendersi soltanto come assenza del peccato originale dal quale è stata preservata, ma come positiva, stupenda presenza di grazia, adeguata a tutte le tappe della sua vita: in costante progresso. Maria come il Figlio «cresceva in età, sapienza e grazia» presso Dio e presso gli uomini. Una grazia più splendida di tutte le grazie, che non si esaurisce mai, che dona salvezza, che non si lascia scuotere da nessun assalto, invincibile, che dura in eterno. Segno della Chiesa che dall’acqua del fonte battesimale, per opera dello Spirito Santo, moltiplica i figli di Dio liberati dal peccato di origine e ricreati nella grazia.
Assunta
Partecipe in corpo e anima del trionfo di Cristo risorto, Maria, nel medesimo istante della sua morte, risorge: è assunta in cielo. Incorrotta ed esente dalla dimensione spazio temporale è presente in mezzo a noi come quando era viva. Garanzia che anche per l’umanità, alla fine dei tempi, avverrà lo stesso. Modo e tempo saranno diversi ma ne è certa la realizzazione.
La sua assunzione manifesta e conferma la nobiltà e la grandezza dell’intera umanità da Dio coronata di gloria e di onore.
A lei Madre assunta e interceditrice la Chiesa ricorre sempre, ovunque, comunque, sicura del suo aiuto.
