Maria Semprevergine

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Maggio

dedicato ai dogmi mariani:

meditazione

di mons. Eugenio Foti

Dio ha voluto una madre-vergine, una vergine-madre.
Secondo Luca l’angelo Gabriele venne inviato da Dio ad una vergine di nome Maria. Ella, raggiunta da una proposta di maternità: “concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù” (Lc 1, 31), rispose: “Come è possibile? Non conosco uomo” (Lc 1, 34), attestando, così, la sua verginità.
Matteo, da parte sua, testimonia e conferma non solo l’opera dello Spirito Santo, ma pure che tale concezione aveva attuato le parole del profeta Isaia: “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi” (Mt 1, 22-23).
Si tratta, dunque, di una giovane donna vergine alla quale viene proposta una maternità messianica, salvifica e divina.
Considerando lo stato verginale di Maria, può aiutare a dedurne la sua immutabilità, pur nella maternità, l’esortazione di Paolo: “Ciascuno continui a vivere secondo le condizioni che gli ha assegnato il Signore, così come Dio l’ha chiamato” (1Cor 7,17).
Sicché Maria, chiamata da Dio in stato di verginità, è rimasta sempre tale.
Ella è vergine nello spirito e nel corpo. Unica in tutto il piano di Dio. Egli l’ha ricolmata di sé, una volta e per sempre, per mettere in rilievo la filiazione divina di Gesù.
Concepimento e parto di Gesù sono reali, ma particolari e straordinari.
La verginità di Maria è l’opera di Dio in vista dell’incarnazione del Figlio. È un segno che parla di Dio.
Come per la prima creazione Dio non ebbe bisogno dell’uomo, così per la nuova creazione, pur chiedendo il consenso a Maria, non richiese l’intervento dell’uomo.
Maria è la vergine per eccellenza, ad un tempo vergine santa e vergine madre. Non si può dissociare la sua verginità, né dalla sua santità, né dalla sua maternità.
Lungi dall’esaurirsi nel concepimento e nel parto, la verginità di Maria si prolunga dopo il parto e diviene progetto di vita.

«Mai nessuno è riuscito a penetrare il mistero, compiutosi in modo silenzioso, del Dio divenuto uomo nel seno di una vergine».
Paolino di Nola (355-431)

«O Immacolata, tutto l’universo ti predica vergine, prima del parto, nel parto e dopo il parto […] La meraviglia del tuo parto mi riempie di stupore, o Tuttapura. Come hai concepito senza seme l’infinito, come resti vergine generandolo?»
Preghiera bizantina alla Madre di Dio

«O meraviglia! La vergine diventa madre, eppure rimane vergine. […] Conveniva, infatti, che colui che era venuto nella natura umana per rendere tutti incorruttibili, prendesse origine egli stesso da una nascita incorruttibile».
Gregorio di Nissa (335-394)

Maria è vergine, perché Madre di Dio.
Maria è Madre di Dio, perciò è vergine.
Maria è la Semprevergine,
perché Dio l’ha consacrata totalmente a sé:
nel corpo e nello spirito, nella mente e nel cuore.
Eugenio Foti


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